CHE COSA E' EUROFOLK?Eurofolk è un momento di incontro e scambio tra musicisti di diverse nazioni.
Eurofolk è un'opportunita per i gruppi folk emergenti di farsi conoscere anche all'estero.
Eurofolk è un contributo al mantenimento della diversità musicale e coreutica delle culture popolari.
Eurofolk è uno stimolo per il nostro territorio a riconsiderare viva la propria tradizione. BREVE STORIA DI EUROFOLK
Eurofolk è nato nel 2004 in provincia di Granada (Spagna), quando Antonio Caba, organizzatore del festival Parapandafolk, decide di indire un concorso per giovani gruppi europei. Nel corso dello stesso festival avviene l'incontro con Armenio Santa e Franco Pirrami e si stabilisce così la collaborazione tra Spagna, Portogallo e Italia. Il concorso decolla a partire dall'anno successivo, quando, in ogni Paese, si svolgono le selezioni nazionali dei gruppi che poi partecipano alla finale che si tiene ogni anno in Andalusia, in occasione della quale l'asociaciòn cultural Eurofolk edita un disco con i brani dei gruppi in concorso e diffonde la notizia anche sui media nazionali.
Lo scopo è quello di dare l'opportunità a gruppi musicali, composti prevalentemente da giovani e che abbiano un repertorio di riproposta della musica tradizionale, di farsi conoscere anche all'estero. Eurofolk è un concorso, ma anche, e soprattutto, un momento di incontro e di scambio tra musicisti provenienti da varie aree geografiche.
La selezione italiana, denominata laMarca eurofolk, ha preso avvio nel 2005, grazie all'incontro tra un'idea dell'associazione l'albero del maggio e la sensibilità dell'assessorato alla cultura del Comune di Maiolati Spontini, con il preciso intento di stimolare, sul territorio, l'attenzione alla musica e alla danza tradizionali da parte dei giovani. Da allora l'iniziativa è cresciuta continuamente, fino al 2008, anno dal quale si riesce ad ospitare anche l'incontro internazionale, grazie al contributo della Provincia di Ancona, attraverso il programma cohabitat. A partire dallo stesso anno, il progetto laMarca eurofolk, ci consente di produrre un disco che ha valenza sia promozionale, per i gruppi e per il concorso, che culturale. Inoltre, agli eventi legati alla riproposta della musica e delle danze tradizionali, si affianca una importante attività più prettamente di valorizzazione culturale del territorio, la quale porta alla pubblicazione del volume audio e video sulla tradizione, in cui sono presentati brani eseguiti da importanti testimoni della tradizione orale marchigiana, che sono stati preziosi ospiti nelle varie edizioni del festival e nelle altre iniziative organizzate dall'associazione l'albero del maggio. In particolare questo volume si propone di fornire un panorama amplio, anche se non esaustivo, della diversità delle musiche e delle danze presenti sul territorio marchigiano, dando un contributo, a nostro avviso importante, alla documentazione della diversità del patrimonio orale regionale. Infine, sempre sulla stessa linea, si arriva alla realizzazione del progetto violone, che prevede la costruzione di un nuovo esemplare di questo strumento a ‘rischio di estinzione', sulla base di esemplari reperiti nel territorio fabrianese. Lo strumento viene poi dato in comodato ad uno dei gruppi di musica tradizionale fabrianese e viene programmato un corsi di costruzione durante il quale verranno realizzati altri strumenti direttamente da parte dei musicisti che li vorranno utilizzare.
Il mantenimento in vita delle diversità musicale e coreutica è tra gli scopi principali dell'associazione, la quale svolge attività di indagine sul territorio e organizza incontri con i testimoni della tradizione, laboratori di musica e danza, momenti di festa e dibattiti tra esperti e appassionati del settore.
I gruppi italiani, selezionati nell'ambito de laMarca eurofolk, hanno sempre ottenuto un buon successo all'estero (si veda la sezione gruppi selezionati e vincitori), rappresentando egregiamente la musica tradizionale della nostra penisola.
FILOSOFIA DI EUROFOLK
La decisione di organizzare il festival Eurofolk nella nostra area geografica ha, tra gli altri, lo scopo di far avvicinare i giovani al mondo della musica e della danza popolare. Il coinvolgimento delle giovani generazioni è l'unica modalità che possa garantire la salvaguardia della cultura popolare locale e preservare la diversità delle forme di espressione della tradizione, che costituiscono un patrimonio insostituibile da conservare vivo di fronte all'omologazione culturale che si diffonde sempre più. Inoltre il festival intende essere un'occasione per promuovere i gruppi folk emergenti italiani, ma ancor prima una occasione di incontro tra giovani legati alla cultura tradizionale dei vari Paesi partecipanti, all'insegna di uno scambio reale tra culture musicali differenti. E' per tutti questi motivi che il ferstival è stato strutturato inserendo il limite di 35 anni d'età per i componenti dei gruppi partecipanti e, in tutti i Paesi, si è scelto di svolgere i concerti nell'entroterra, per promuovere quindi zone meno battute dal turismo e allo stesso tempo per avere maggiori potenzialità di recupero delle tradizioni locali.
La stessa UNESCO, con la Dichiarazione Universale sulla Diversità Culturale del 2001, sottolinea l'importanza della salvaguardia dei diversi patrimoni culturali popolari esistenti, contro il rischio di una omogenizzazione indotta dalla sempre maggiore facilità e velocità della diffusione dell'informazione.
Lo scopo dell'associazione l'albero del maggio è quello della salvaguardia del nostro patrimonio di cultura popolare, ma in forma viva e vissuta da tutti, non solo nel senso della spettacolarizzazione o della "conservazione da museo".
"Cada Cultura que se extingue es una puerta que se cierra en el horizonte de la humanidad"